Ciao ragassuoli/e! Dato che l’esimio-chiarissimo-illustrissimo professor Zucchi insiste tanto sul testo di Lewis, mi è sembrato intelligente (x quanto possa capirne io di cose intelligenti!) raccogliere bene o male tutte le definizioni che sono presenti nelle 33 pagine da studiare.. Sono in ordine d’apparizione, quindi se volete andare a controllarle basta seguire le pagine del libro.. comunque spero di non aver scritto castronerie! Un bacione!
Gibo3!!!
Equilibri: combinazioni in cui ciascun agente, date le azioni degli altri giocatori, si è comportato nel modo migliore.
Un equilibrio non deve per forza produrre un esito che sia il migliore per tutti o anche solo per uno degli agenti; alcuni o tutti gli agenti avrebbero potuto ottenere esiti migliori se alcuni o tutti avessero agito diversamente; tuttavia un solo agente non può guadagnare alcunché cambiando da solo la propria azione.
Vincite: numeri che in qualche modo misurano la desiderabilità che l’esito atteso ha per il giocatore di riga e per quello di colonna.
Giochi di conflitto puro: giochi rappresentabili per mezzo di una matrice delle vincite in cui le vincite degli agenti danno come somma zero in ogni quadrato, eventualmente dopo opportune trasformazioni lineari.
E’ possibile avere un equilibrio anche nei giochi di conflitto puro. In questi giochi gli interessi sono strettamente opposti.
Giochi di coordinazione pura: giochi in cui le vincite degli agenti sono uguali in ogni quadrato. Gli interessi degli agenti coincidono perfettamente.
Predominio coincidenza di interessi: le differenze tra le vincite dei vari agenti in un qualunque quadrato della matrice delle vincite sono piccole rispetto ad alcune differenze tra vincite appartenenti a quadrati diversi.
Equilibrio di coordinazione: una combinazione in cui nessuno avrebbe potuto ottenere esiti migliori se un qualunque agente, sia lui che qualcun altro, si fosse comportato da solo in modo diverso.
Un equilibrio di coordinazione è sempre un equilibrio di Nash. Nei giochi di coordinazione pura gli equilibri sono sempre equilibri di coordinazione, in quanto gli interessi degli agenti coincidono perfettamente. Qualunque gioco di coordinazione pura ha almeno un equilibrio di coordinazione. Anche un gioco di conflitto puro può avere un equilibrio di coordinazione.
Azioni strettamente dominanti: azioni che gli agenti preferiscono indipendentemente dalle azioni degli altri.
Azioni strettamente dominate: scelte tali che, indipendentemente da quello che scelgono gli altri, un giocatore avrebbe potuto fare un’altra scelta che sarebbe stata migliore.
Equilibrio proprio: una combinazione che piace a ciascun agente più di qualunque altra combinazione che, date le scelte degli altri, questo agente avrebbe potuto conseguire.
Problemi di coordinazione: situazioni di decisione interdipendente da parte di due o più agenti in cui predomina la coincidenza di interessi e in cui ci sono due o più equilibri di coordinazione propri.
Sono situazioni in cui, relativamente a qualche classificazione delle azioni, gli agenti hanno l’interesse comune di compiere tutti la stessa azione tra più azioni alternative.
Aspettative: un’aspettativa di primo ordine circa qualcosa è una aspettativa ordinaria circa quella cosa; un’aspettativa di ordine (n+1) circa qualcosa (n1) è un’aspettativa ordinaria circa l’aspettativa di ordine n di qualcun altro circa quella cosa.
Equilibrio di coordinazione saliente: equilibrio che si distingue dagli altri in quanto unico per qualche aspetto rilevante. Esso deve essere unico per qualche aspetto che gli agenti noteranno e si aspettano di notare reciprocamente.